Google Meet è la piattaforma di videoconferenza di Google, integrata direttamente con Gmail, Google Calendar e Google Workspace. Disponibile gratuitamente per chiunque abbia un account Google, è diventata uno degli strumenti più usati per riunioni aziendali, lezioni online e videochiamate tra colleghi. In questa guida vediamo come funziona nel dettaglio: dalla creazione di una riunione fino alle funzioni avanzate, con un occhio ai limiti della versione gratuita rispetto a Google Workspace.

Cos'è Google Meet e cosa serve per usarlo

Google Meet è il successore di Google Hangouts Meet, rilasciato nella sua forma attuale nel 2020 e progressivamente potenziato negli anni successivi. A differenza di Zoom o Microsoft Teams, non richiede l'installazione di alcun software su PC o Mac: funziona direttamente nel browser, preferibilmente Google Chrome o Microsoft Edge (entrambi basati su Chromium), ma con buone prestazioni anche su Firefox e Safari nelle versioni più recenti.

I requisiti minimi per usare Google Meet sono:

  • Un account Google (Gmail o Google Workspace) per creare riunioni. Per partecipare come ospite non è sempre necessario avere un account, a discrezione dell'organizzatore.
  • Un browser aggiornato: Chrome 72+, Firefox 78+, Safari 13+ o Edge 79+. Su browser non supportati alcune funzioni potrebbero non funzionare correttamente.
  • Webcam e microfono: non obbligatori per partecipare (puoi entrare in ascolto), ma necessari se vuoi essere visto e sentito.
  • Connessione internet: Google consiglia almeno 3,2 Mbps in download e upload per videochiamate HD con più partecipanti. Con connessioni più lente Meet abbassa automaticamente la qualità video.

Su smartphone e tablet è disponibile l'app ufficiale Google Meet per Android (Play Store) e iOS/iPadOS (App Store), gratuita. L'app mobile offre praticamente le stesse funzioni del browser desktop, con l'aggiunta di funzionalità specifiche come la modalità rumore di fondo ridotto e l'ottimizzazione della batteria.

Come creare una riunione

Esistono tre modi principali per avviare o programmare una riunione con Google Meet, ciascuno adatto a scenari diversi.

Dal browser su meet.google.com

Il modo più diretto è visitare meet.google.com con il proprio account Google. Nella schermata iniziale trovi due pulsanti principali:

  • “Nuova riunione”: cliccando appaiono tre opzioni — “Crea una riunione da avviare in seguito” (genera un link permanente da condividere), “Avvia una riunione immediata” (entri subito nella stanza) e “Pianifica in Google Calendar” (apre Calendar per impostare data e ora).
  • “Inserisci un codice o un link”: per partecipare a una riunione esistente.

Il link generato da “Crea una riunione da avviare in seguito” è permanente e riutilizzabile: puoi condividerlo via email, chat o inserirlo in un documento. Chiunque abbia il link può richiedere l'accesso, ma l'organizzatore dovrà approvarlo dalla sala d'attesa (se attivata).

Da Google Calendar

Per riunioni programmate, Google Calendar è la via più comoda. Crea un nuovo evento, aggiungi partecipanti e clicca su “Aggiungi videoconferenza Google Meet”. Il link alla riunione viene automaticamente incluso nell'invito inviato ai partecipanti. All'orario previsto, sia tu che gli invitati potete entrare direttamente dall'evento in Calendar o dal promemoria ricevuto su Gmail.

Dall'app mobile

Sull'app Google Meet per Android e iOS, la schermata principale mostra un pulsante “Nuova riunione” (icona della telecamera) e un campo per inserire il codice. Il flusso è identico alla versione browser: puoi avviare subito, programmare su Calendar o generare un link da condividere. L'app gestisce automaticamente fotocamera e microfono del dispositivo, con la possibilità di passare dalla fotocamera frontale a quella posteriore durante la chiamata.

Come partecipare a una riunione

Partecipare a una riunione Google Meet è possibile in diversi modi, con o senza account Google.

  • Tramite link diretto: clicca sul link ricevuto via email o chat. Se hai un account Google associato al browser, entrerai direttamente (o dalla sala d'attesa). Se non hai un account, ti verrà chiesto di inserire il tuo nome come ospite.
  • Tramite codice riunione: ogni riunione ha un codice alfanumerico di 10 caratteri (es. abc-defg-hij). Inseriscilo su meet.google.com o nell'app mobile nel campo apposito.
  • Senza account Google: gli organizzatori con account Google Workspace possono ammettere partecipanti senza account. Gli utenti con account Google gratuito (Gmail) possono farlo ma con alcune limitazioni: gli ospiti senza account non possono partecipare a riunioni organizzate da account Gmail personali senza essere approvati manualmente dall'organizzatore.
  • Via telefono: alcuni piani Google Workspace includono la possibilità di partecipare tramite chiamata telefonica tradizionale, utile quando la connessione internet non è disponibile o è instabile.

Le funzioni principali durante la riunione

Una volta dentro la riunione, la barra degli strumenti in basso offre accesso rapido alle funzioni principali. Vediamo le più importanti.

Chat in riunione

Il pulsante della chat (icona del fumetto) apre un pannello laterale dove i partecipanti possono scrivere messaggi testuali visibili a tutti. È utile per condividere link, fare domande senza interrompere il relatore o inviare informazioni di supporto durante una presentazione. I messaggi della chat non vengono salvati al termine della riunione nella versione gratuita: chi vuole conservarli deve copiarli manualmente prima di chiudere la sessione.

Condivisione dello schermo

Clicca sull'icona “Presenta ora” (rettangolo con freccia verso l'alto) per avviare la condivisione. Google Meet offre tre opzioni:

  • Intero schermo: condividi tutto ciò che appare sul monitor. Utile per dimostrazioni generali, ma attenzione alle notifiche e ai dati sensibili visibili sullo sfondo.
  • Una finestra: condividi solo una specifica applicazione aperta. Più sicuro e focalizzato rispetto alla condivisione dello schermo intero.
  • Una scheda Chrome: condividi solo una scheda del browser. Questo metodo offre la qualità audio migliore per la condivisione di video e presentazioni web, perché cattura anche l'audio della scheda.

Durante la presentazione, il tuo video passa in secondo piano ma rimane visibile ai partecipanti in un riquadro sovrapposto. Puoi smettere di condividere in qualsiasi momento cliccando su “Smetti di presentare” nella barra in basso o nel popup del browser.

Sfondi virtuali e modalità di sfocatura

Google Meet supporta sfondi virtuali e la sfocatura dello sfondo direttamente nel browser, senza necessità di plugin. Clicca sulla freccia accanto al pulsante della telecamera e seleziona “Sfumatura visiva e sfondi”. Puoi scegliere tra:

  • Sfocatura leggera o intensa dello sfondo reale: mantiene la naturalezza senza rivelare l'ambiente circostante.
  • Sfondi predefiniti: ambienti neutri, paesaggi e stili professionali forniti da Google.
  • Immagini personalizzate: carica qualsiasi immagine come sfondo (JPG/PNG, dimensioni consigliate 1920x1080).

La funzione di sfondo virtuale è computazionalmente intensiva: su PC datati o con GPU integrata debole potrebbe causare rallentamenti. In questi casi, preferire la sfocatura leggera o nessuno sfondo.

Sottotitoli automatici

Google Meet genera sottotitoli in tempo reale tramite il riconoscimento vocale di Google. Attivali cliccando sui tre puntini “Altro” e selezionando “Attiva i sottotitoli”. I sottotitoli appaiono in sovrimpressione nella parte inferiore dello schermo e sono visibili solo a chi li attiva, non agli altri partecipanti. Attualmente supportano l'italiano, l'inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo e alcune altre lingue. Non sono perfetti — nomi propri e terminologia tecnica vengono talvolta trascritti in modo errato — ma sono molto utili in contesti con audio di bassa qualità o per chi ha difficoltà uditive.

Registrare la riunione: solo Google Workspace

La registrazione delle riunioni è una delle funzioni più richieste, ma anche una di quelle con le limitazioni più importanti da conoscere.

La registrazione non è disponibile nella versione gratuita di Google Meet. È una funzione esclusiva di Google Workspace, disponibile nei piani Business Standard, Business Plus, Enterprise e Education Plus. Gli utenti con il piano Business Starter non hanno accesso alla registrazione.

Con un piano Workspace idoneo, per avviare la registrazione clicca sui tre puntini “Altro” e seleziona “Registra riunione”. I partecipanti vengono notificati che la riunione è in corso di registrazione. Al termine, il file video viene automaticamente salvato su Google Drive dell'organizzatore nella cartella “Registrazioni di Meet”, in formato MP4. L'elaborazione può richiedere alcuni minuti dopo la fine della riunione.

Impostazioni host: sala d'attesa, silenziare e rimuovere partecipanti

L'organizzatore della riunione ha accesso a controlli aggiuntivi rispetto agli altri partecipanti.

  • Sala d'attesa: attivabile dalle impostazioni dell'host (icona scudo in basso a destra durante la riunione, oppure prima di avviarla). Quando è attiva, ogni nuovo partecipante deve essere ammesso manualmente.
  • Silenziare un partecipante: clicca sul nome del partecipante nel pannello laterale e seleziona “Silenzia”. Nota: puoi silenziare gli altri ma non puoi riattivare il loro microfono — quella scelta spetta solo a loro, per ragioni di privacy.
  • Rimuovere un partecipante: clicca sul nome e seleziona “Rimuovi dalla riunione”. La persona rimossa non può rientrare autonomamente se la sala d'attesa è attiva.
  • Bloccare la riunione: dai controlli host puoi impedire a nuovi partecipanti di entrare anche se hanno il link. Utile quando tutti i partecipanti attesi sono già presenti.
  • Disattivare chat e condivisione schermo: negli account Workspace l'host può impedire ai partecipanti di usare la chat o di condividere lo schermo, utile in webinar o sessioni formative dove si vuole mantenere il controllo della comunicazione.

Versione gratuita vs Google Workspace: confronto limiti

Prima di scegliere se la versione gratuita è sufficiente o se vale la pena passare a Workspace, è utile avere chiaro cosa cambia:

  • Durata massima delle riunioni: gratuita — 60 minuti per riunioni con 3 o più partecipanti (nessun limite per 1-a-1); Workspace — fino a 24 ore.
  • Numero massimo di partecipanti: gratuita — 100; Business Starter — 100; Business Standard — 150; Business Plus — 500; Enterprise — 1.000.
  • Registrazione: non disponibile nella versione gratuita né in Business Starter; disponibile da Business Standard in su.
  • Trascrizione automatica: solo Enterprise e Education Plus.
  • Sondaggi e domande & risposte: disponibili da Business Standard.
  • Breakout room (stanze separate per sottogruppi): disponibili da Business Standard.
  • Numero di videochiamate simultanee: nessun limite in tutte le versioni, ma le funzioni avanzate dell'host dipendono dal piano.

Problemi comuni e soluzioni

Google Meet è generalmente stabile, ma alcuni problemi ricorrenti hanno cause specifiche e soluzioni precise.

Webcam non funziona o non viene rilevata

Il problema più frequente con la webcam è un conflitto di permessi nel browser. Verifica che il sito meet.google.com abbia i permessi per accedere alla fotocamera: clicca sull'icona del lucchetto nella barra dell'indirizzo › “Autorizzazioni sito” › assicurati che Fotocamera sia impostata su “Consenti”. Se un altra applicazione (Zoom, Teams, OBS) sta usando la webcam contemporaneamente, Meet non riuscirà ad accedervi: chiudi le altre app e ricarica la pagina.

Microfono non si sente o audio distorto

Controlla prima il livello del microfono nelle impostazioni di sistema (Windows: Impostazioni › Sistema › Audio; macOS: Preferenze di Sistema › Suono › Ingresso). Se il microfono funziona nel sistema ma non in Meet, il problema è quasi sempre nei permessi del browser, risolvibile come descritto sopra. Un microfono che produce audio basso o distorto spesso è dovuto al driver: aggiorna o reinstalla il driver audio dal Gestione dispositivi (Windows).

Eco durante la chiamata

L'eco si verifica quando il suono dell'altoparlante viene ripreso dal microfono. Le soluzioni sono: usare cuffie con microfono (elimina completamente il problema), abbassare il volume degli altoparlanti, oppure attivare la cancellazione dell'eco nelle impostazioni audio del sistema operativo. Se l'eco viene da un altro partecipante, puoi silenziarlo temporaneamente e informarlo del problema.

Google Meet vs Zoom vs Microsoft Teams

Un confronto sintetico tra le tre principali piattaforme aiuta a scegliere quella più adatta al proprio contesto:

  • Google Meet: la scelta naturale per chi usa già Google Workspace o Gmail. Nessuna installazione richiesta, integrazione perfetta con Calendar e Drive. Limite di 60 minuti nella versione gratuita. Interfaccia semplice, ideale per chi non ha esigenze avanzate.
  • Zoom: la piattaforma più ricca di funzioni, con webinar, breakout room avanzate, marketplace di integrazioni e ottimizzazioni per la qualità video. Richiede installazione del client. Il piano gratuito limita le riunioni a 40 minuti con 3+ partecipanti. Preferita in contesti enterprise e per grandi webinar.
  • Microsoft Teams: integrazione profonda con Microsoft 365 (Word, Excel, SharePoint, OneDrive). La scelta obbligata per chi usa già l'ecosistema Microsoft in azienda. Più complessa da configurare e amministrare, ma molto potente per collaboration persistente (canali, thread, file condivisi).

Per un approfondimento specifico sulla sicurezza delle piattaforme di videoconferenza in contesti aziendali, leggi il nostro articolo su sicurezza nelle videoconferenze: Zoom, Teams e alternative.

Conclusione

Google Meet è uno strumento potente e accessibile, che nella sua versione gratuita copre le esigenze della maggior parte degli utenti privati e di molte piccole realtà aziendali. Per chi ha bisogno di riunioni più lunghe, registrazione, breakout room e controlli avanzati, il passaggio a Google Workspace diventa rapidamente conveniente. Se hai bisogno di supporto nella configurazione di Google Workspace per la tua azienda, nella gestione dei dispositivi aziendali o nell'integrazione degli strumenti di collaborazione, contattaci per una consulenza gratuita. Puoi anche visitare il nostro blog per altri articoli su produttività e sicurezza informatica aziendale.